Le mani in tasca

Copertina del libro

Questo libro è stato scritto quando muro ancora c'era e nessuno pensava lontanamente di abbatterlo.

Per decenni sono venuti da entrambe le parti appelli strazianti ma il solo pensiero di tentare un negoziato sembrava ai politici un attentato contro la stabilità degli equilibri internazionali, dunque un rischio che in nessun caso andava corso.

L'Est e l'Ovest di Berlino sono stati per decenni simboli concreti e contrapposti del bene e del male, della libertà e della reclusione e, nel contempo, la prova più schiacciante dell'indifferenza con la quale noi sappiamo assistere - mani in tasca - al compimento delle ingiustizie più atroci perpetrate ai danni dei nostri fratelli senza battere ciglio: come se la cosa non ci riguardasse e i concetti stessi di libertà e di giustizia non fossero, in quel momento, per tutti, in pericolo.

Berlino rappresenta l'esempio più clamoroso dei come l'ottusità politica possa colpire - in nome di dottrine spesso opinabili e di principi di giustizia assurdi e crudeli - una generazione innocente al posto di un'altra, pur di vendicare un crimine commesso dai loro nonni mezzo secolo prima.

Ciò che è accaduto a Berlino umilia l'uomo. Il libro è una dedica e un segno di riconoscenza a coloro che hanno saputo sacrificare i principi della dottrina e della vendetta, a quelli più illuminati della fratellanza.

Casa editrice: Edizioni CIRE

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Tagliati attraversa con i suoi personaggi tante decisioni politicamente “opportune” ma umanamente inique che feriscono la viva carne degli uomini (…) Sergio Balestrieri (Avvenire)

Fateme penzà...
Fateme penzà...
Tagliati ritratto da Guido Maggi
Ritratto di Guido Maggi

– giurate di dire la verità, tutta la verità?
– e voi, giurate di credermi?
 

L'autore nella sua casa
L'autore nella sua casa