Dimenticare Berlino?

Copertina del libro

L'inviato di un quotidiano milanese di sinistra (Guido Valli) giunge a Berlino Est per intervistare l'attrice Helene Weigel - moglie del celebre drammaturgo Bertolt Brecht.

Mentre l'incontro con la Weigel si fa via via sempre più improbabile, Valli incontra in teatro l'attrice Nora Berger. Dall’iniziale amicizia nasce tra i due un'intesa che non tarda a trasformarsi in un sentimento profondo. Siamo nel 1968, ai tempi della guerra fredda, dei tumulti di Milano, di Berlino Ovest, di Parigi, dove Guido Valli, come inviato del giornale, sarà testimone degli assalti e delle violenze di quei giorni, e, più tardi, vedrà spegnersi nel sangue la primavera di Praga. Il settore Est della Germania è isolato dal resto dell'Europa. Berlino è divisa da un muro all'interno del quale, tra carenze d'ogni genere, vige un sistema poliziesco che pratica la più meschina intolleranza.

Il loro sentimento, la volontà di poter vivere un giorno insieme, contrastati da ogni genere di vessazione, tra arresti e tentativi di fuga, finiranno per trasformarsi in un vero inferno. Ma la speranza, la tenacia (e l'amore) sono gli ultimi a cedere. Fioca, in fondo al una lunga strada buia, brilla forse una luce...

Casa editrice: O.G.E.

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Tagliati attraversa con i suoi personaggi tante decisioni politicamente “opportune” ma umanamente inique che feriscono la viva carne degli uomini (…) Sergio Balestrieri (Avvenire)

Fateme penzà...
Fateme penzà...
Tagliati ritratto da Guido Maggi
Ritratto di Guido Maggi

– giurate di dire la verità, tutta la verità?
– e voi, giurate di credermi?
 

L'autore nella sua casa
L'autore nella sua casa